Ciao coccoamici!
Una delle cose che preferisco è guardare un bel film con il mio amico Morbillo. Sono davvero fortunato a poterlo fare, perché tanto tempo fa… i film non esistevano! Avete capito bene: niente Il re leone, Harry Potter o Tata Matilda. Mi viene il mal di pancia solo a pensarci!
Allora, chi ha inventato i film?
Sono stati Auguste e Louis Lumière, due geniali fratelli francesi. Il loro primo film si intitola L’uscita dalle officine, dura quarantacinque secondi ed è in bianco e nero.
Si poteva vedere solo al cinema, perché anche la televisione non c’era. Non si sentiva la voce, perché non avevano ancora capito come metterla. Rappresentava semplicemente dei signori che escono da un portone.
Che noia, starete pensando. Invece no! Nessuno aveva mai visto qualcosa di simile. La gente rimaneva incantata davanti a quelle immagini. Si chiedeva come fossero riusciti a crearle e pensava fosse qualcosa di magico.
I fratelli Lumière – i papà del cinema
I fratelli Lumière realizzarono un sacco di film, ma erano sempre brevi filmati privi di trama. il primo a comprendere che il cinema poteva essere un modo per raccontare delle storie fu il prestigiatore Georges Méliès.
Georges Méliès – un mago raccontastorie

Ci voleva davvero un mago per avere un’idea così bella!
Questo signore con i baffoni si esibiva con sua moglie in uno spettacolo di trucchi d’illusionismo. Un giorno vide uno dei film dei fratelli Lumière e pensò di farne qualcuno pure lui. Ne realizzò tantissimi, con storie divertenti, fantastiche e avventurose.
Il più famoso di tutti è Viaggio nella luna. Racconta la storia di un gruppo di uomini che su un’astronave raggiungono la luna.
Anche questo film è in bianco e nero e senza voce, ma non ha importanza. Racconta una storia, e non c’è niente di più prezioso. La gente che lo vedeva la narrava ai propri amici, e gli amici facevano altrettanto. Le belle storie non hanno mai fine.
Poi sono passati gli anni. I film sono diventati a colori, più lunghi e arricchiti dai suoni. Sono cambiati un po’, ma raccontano ancora storie. Una bella storia, lo è per sempre.
Uno dei ultimi film con una bella storia che ho visto si intitola Hugo Cabret.
Hugo Cabret – un bel film

Come spesso accade la trama del film è la stessa di un libro. La straordinaria invenzione di Hugo Cabret – un romanzo per parole e immagini, dello scrittore e illustratore Brian Selznick!

Il sottotitolo del libro “un romanzo per parole e immagini“ significa che la storia è un po’ scritta e un po’ disegnata. Attenzione! Non si tratta di un fumetto, in cui i testi sono inseriti nelle nuvolette. Tanto meno di una fiaba, in cui le figure accompagnano le lettere. Semplicemente in alcuni punti il racconto scritto si interrompe, ed è chi tiene il volume fra le mani a dover capire cosa succede, guardando gli splendidi disegni!
Vi faccio un esempio: Morbillo è andato a sbattere addosso al vaso dei fiori…

Avete capito, vero? Quel coccopasticcione l’ha rotto! Ritornando al libro… succede esattamente la stessa cosa, ma le avventure di Hugo sono molto più belle!



E indovinate un po’ chi è uno dei suoi amici? Il mago Georges Méliès! E con lui ancora tanti altri.
Spero davvero di avervi incuriosito e che tutti vogliate leggere questa storia meravigliosa. Che state aspettando, chiedete a mamma e papà di accompagnarvi in libreria!


















Storia d’agosto, di Agata e d’inchiostro
Cari cocco-amici,
voi sapevate che alcune persone si divertono a far combattere dei cani per guadagnare qualche soldo? E sapevate anche che altre ancora, o forse le stesse, fanno delle corse con i cavalli, molto pericolose, per le vie della città?
Io ne avevo sentito parlare, ma solo leggendo questo libro ho capito quanto sia brutto, per gli animali, tutto questo.
In Storia d’agosto, di Agata e d’inchiostro si parla, appunto, di Agata, una dodicenne che, rimasta sola a casa, ci racconterà la storia della sua famiglia, incontrerà un ragazzo più grande e, insieme a lui, salverà i cavalli e i cani di cui vi ho parlato sopra.
Il bello di questa storia è che è raccontata da due persone: da Agata e dal ragazzo, Gabo. Ed entrambi raccontano così bene che il libro scorre via veloce.
Io mi sono divertito moltissimo a leggerlo perché fa anche molto ridere, specialmente perché ognuno dei due vede le cose in maniera un po’ diversa… come poi succede a tutti noi.
Agata e Gabo sono davvero due bellissimi personaggi che mi piacerebbe avere per amici. E poi, anch’io come Agata leggo tanto!
Vi consiglio di leggere questo bel romanzo, specialmente se volete conoscere una storia bella come l’estate, e se volete scoprire come mai ai cavalli non piace fare corse in città.
Storia d’agosto, di Agata e d’inchiostro è un romanzo che mi sento di consigliare caldamente. Primo perché è davvero un ottimo libro, scritto benissimo, divertente ma pieno di verità. E secondo perché introduce un tema, quello della zoomafia, spesso poco conosciuto ma non per questo meno grave.
Un libro davvero da acquistare (e magari leggere insieme ai propri figli) e da gustare. E’ consigliato ai ragazzi di almeno 11 anni, costa 12,90, conta 125 pagine ed è pubblicato da Sonda Edizioni.