L’autobus di Rosa

Ma lo sapevate che una volta, a scuola, le persone di colore non potevano stare nella stessa classe dei bianchi? Lo sapevate che una volta nei locali pubblici, come ad esempio i bar, le persone di colore non potevano entrare?
Io l’ho scoperto da poco. Ho visto, nella libreria dove vado di solito a comprarmi i libri, un volume la cui copertina mi piaceva, allora l’ho preso con la zampa e mi sono messo a leggere la trama, cioè il riassunto della storia che veniva raccontata, e ho scoperto proprio queste cose!

Sono rimasto molto stupito! Persino noi coccodrilli dividiamo il fiume con gli altri animali… anche con gli uccelli, che di sicuro non assomigliano per niente a me e alla mia famiglia!

Per fortuna, però, ora non è più così… oppure lo è ancora?

Beh, se volete sapere anche voi qualcosa in più su quando le persone di colore non potevano fare tante cose, allora dovete assolutamente leggere questo bel libro che si chiama L’autobus di Rosa. Ovviamente, questa Rosa del titolo la conoscerete solo leggendo la sua avventura! Lei è una donna forte e coraggiosa che ha deciso di voler essere trattata come tutte le altre persone!

L’autobus di Rosa è un libro che appare interessante sotto molti punti di vista.

E’, per cominciare, un bellissimo racconto che parla ai bambini di un periodo non così lontano in cui le discriminazioni razziali erano molto pesanti. Insegna quindi qualche nozione di storia sociale recente in una maniera molto delicata e che può risultare accattivante per un pubblico molto giovane.

Allo stesso tempo è un libro che può far capire l’importanza di essere aperti a tutti, perché pur essendo differenti siamo tutti uguali. E’ un libro sulla tolleranza, anzi, sulla fratellanza. Queste pagine potrebbero quindi essere un bel motore per eliminare quella paura delle differenze.

E’ anche una storia sul coraggio, sul combattere per i propri diritti e per quello in cui si crede. E’ quindi un libro sull’autostima e sulla forza itneriore.

Vi riporto la trama:

Detroit. Henry Ford Museum. Su un autobus d’altri tempi, al centro di un grande salone, sono seduti un vecchio afroamericano e un ragazzino, il nipote. È l’autobus di Rosa Parks, quello sul quale, a Montgomery in Alabama, lei si rifiutò di cedere il posto a un bianco. La storia il vecchio la conosce bene: su quell’autobus, quel primo dicembre del 1955, c’era anche lui. E comincia a raccontare. Di quando nelle scuole c’erano classi per bianchi e neri; di quando nei locali pubblici, proprio come ai cani, era vietato l’ingresso alle persone di colore; di quegli uomini incappucciati di bianco che picchiavano, bruciavano, uccidevano. Il bambino sgrana gli occhi incredulo, il vecchio è commosso. Ma non è tanto il dolore di quei ricordi a bruciargli, quanto la memoria di quel giorno. Di quando non solo non assecondò il rifiuto di Rosa, ma di tutto fece per distoglierla. Con il sostegno di Amnesty International, una grande coedizione internazionale per raccontare ai più piccoli la donna che cambiò la storia dei neri d’America.

Inoltre, è senz’ombra di dubbio un bel libro da sfogliare, che alle parole unisce belle immagini. Il formato è piuttosto grande per leggere e vedere bene e le pagine sono 40.

L’editore, OrecchioAcerbo, ci informa che il libro è adatto per i bambini dai nove anni in sù e che costa 15,00 €. Potete prenderlo in libreria oppure direttamente sul sito dell’editore.

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