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Mio padre il grande pirata

Mio papà è un coccodrillo piuttosto grosso. Non ciccione, grosso. Ha una coda molto lunga, artigli spessi e affilati, scagli indistruttibili… ed è un CoccoEroe!
E sapete come ho fatto ha capire che è un CoccoEroe?
L’ho scoperto leggendo un libro! Questo libro:

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Il bambino protagonista di questa storia ha un papà speciale. Infatti fa il pirata. Fa parte di una ciurma di personaggi strani e ognuno ha una storia da raccontare.
Il bambino è contento di avere un papà così, ma poi scopre che forse gli è stata raccontata una bugia. Forse suo papà non è davvero chi dice di essere. Forse non vive grandi avventure. Forse non issa la bandiera col teschio ogni mattina.
No, probabilmente il suo papà non è speciale… ma SUPER SPECIALE! Forse è un eroe più GRANDE di quello che pensava perché…

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Se volete scoprire perché, dovete leggere questo libro.
Io vi dico solo che appena ho finito di leggerlo sono andato dal mio papà e l’ho abbracciato stretto stretto.
Lui è spesso in ufficio a lavorare, ma è il mio CoccoEroe super speciale e gli voglio tanto bene.
E anche voi, dopo aver letto questo libro, andrete ad abbracciare i vostri papà che, immagino, avranno le unghie meno affilate di quelle del mio!

per mamma e papà

Mio padre il grande pirata è un libro breve ma intenso, che sa mostrare come la normalità e il sacrificio dei genitori siano le caratteristiche che rendono eroi le mamme e i papà del mondo.
Il libro è pubblicato da OrecchioAcerbo, costa 16,00 € e conta 48 pagine. Io consiglio ai genitori di leggerlo assieme ai propri bambini, in modo da far risaltare il messaggio di fondo.
Un albo meraviglioso che sono sicuro verrà ulteriormente apprezzato quando i bambini saranno più grandicelli.

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Il grande cavallo blu

Qualcuno vi ha mai detto che siete matti? Oppure l’avete detto voi a qualcun’altro?
Di solito si dice a qualcuno che è matto quando fa o dice delle cose strane, magari senza senso. Ma i matti, quelli veri, sono davvero cos? Fanno davvero delle cose senza senso?
Secondo me no. Secondo me i matti sono quelle persone capaci di vedere cose che noi non possiamo vedere. Sono quelle persone che sentono cose che noi non possiamo sentire. Sono, in somma, persone come noi, ma un po’ più sensibili alle cose che ci stanno intorno.
Io ho scoperto questa verità leggendo Il grande cavallo Blu.

Il grande cavallo blu è la storia di Paolo, un bambino a cui piacciono moltissimo i pasticcini, proprio come a me. Lui, poi, ha un amico che si chiama Marco e che è un cavallo. Paolo vive in un ospedale molto speciale, dove si tengono rinchiusi dentro proprio i matti, ingabbiati da alte mura e grossi cancelli. E si tengono chiusi dentro perché le persone della città hanno paura di loro.
Ma sappete cosa succede quando Marco diventa troppo vecchio per lavorare? E sapete cosa succede quando all’ospedale arriva un nuovo dottore che vuole chiudere l’ospedale affinché i matti possano vivere come tutti gli altri?

Se volete trovare le risposte a queste domande, allora dovete farvi comprare il libro dalla mamma e dal papà. La storia è molto bella e… finisce con un grande cavallo blu che va a visitare la città!

Il grande cavallo blu è un racconto che, prendendo spunto dalla chiusura dei manicomi, parla di questo tipo di malati mostrandoceli attraverso gli occhi di un bambino molto sensibile che, pur vedendo le particolarità di questi personaggi, capisce anche quanto siano uguali a tutti noi.
Un ottimo racconto, quindi, ma anche un ottimo spunto per parlare con i bambini di queste tematiche.
Il libro è pubblicato dalla sempre attenta OrecchioAcerbo, conta 44 pagine zeppe di illustrazioni, costa 12,50 € ed è consigliato per i bambini a partire dai 10 anni
QUI trovate un link per scaricare un’anteprima del volume.

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I musicanti di Brema

Ciao coccoamici! Conoscete la fiaba I musicanti di Brema?
C’era una volta un asino…

un cane…

un gatto…

e un gallo.

Ciascuno di loro non era felice della propria vita, così un giorno partì alla ventura e incontrò gli altri. Insieme formarono un’orchestrina, decisi a partecipare al festival musicale della città di Brema.

Tutto sembrava andare nel migliore dei modi, fino a quando incontrarono un manipolo di terribili briganti!


Siete curiosi di sapere cosa accadde? Chiedete a mamma e papà di leggervi la fiaba! E chissà… un giorno potreste visitare anche voi Brema. La città esiste davvero, si trova in Germania e c’è anche la statua dei quattro animali musicisti.

Morbillo mi ha chiesto di formare un duo musicale, vuole una statua tutta per lui. Secondo voi potrebbero aggiungere un coccodrillo e un simpatico bruco canterini?

I musicanti di Brema è una fiaba atipica, spesso dimenticata. I protagonisti non sono esseri umani, ma animali. Tocca temi importanti: la depressione, l’abbandono dell’anziano, l’amicizia. La splendida edizione pubblicata recentemente da Orecchio Acerbo Editore può essere l’occasione giusta per riscoprire questo magnifico racconto. Il volume è rilegato in copertina rigida con illustrazioni a colori di Claudia Palmarucci. La traduzione è di Anita Raja.

Link utili:
Qui il sito ufficiale dell’editore.
Qui il sito ufficiale dell’illustratrice.
Qui il blog ufficiale dell’illustratrice.

I musicanti di brema
Jakob e Wilhelm Grimm, traduzione di Anita Raja
Illustrazioni: Claudia Palmarucci
Orecchio Acerbo Editore
Pagine 36
Prezzo 16,00 €
Dai 6 anni d’età.