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La Piscina

Cari coccoamici,
come state? Io molto bene, sebbene sia un po’ troppo caldo per i miei gusti.
Però oggi sono riuscito a rinfrescarmi un pochino. Volete sapere come? Molto semplice. La mamma mi ha portato in uno stagno molto famoso, dove tutti gli animali vanno a nuotare. Solo che c’era così tanta gente che era praticamente impossibile riuscire anche solo a toccarla, l’acqua.
Stavo quasi per mettermi a piangere dalla disperazione, ma poi mi sono ricordato di un libro che ho letto da poco.

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La Piscina è un libro bellissimo che, in verità, non si può leggere davvero. Infatti è fatto di soli disegni. Disegni bellissimi che raccontano la storia di due bambini che decidono di immergersi nelle profondità di una piscina per poter essere un po’… liberi. Perché anche la loro piscina è troppo affollata.
Immersi nell’acqua trovano un mondo meraviglioso! Che a volte fa quasi paura anche, ma tutto è colorato e bellissimo e i due si divertono tanto.

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Ecco. Guardando quel libro ho capito che a volte, per potermi divertire, è meglio non fare quello che fanno tutti gli altri.
Quindi ho lasciato stare lo stagno grande occupato da mille animali e sono andato alla pozza. La pozza è un laghetto in cui non va nessuno perché è colorato di rosso e fa un po’ paura. Io, però, ho voluto provare a metterci dentro le zampine. Perché solo facendo dei tentativi si scoprono cose belle.
E infatti…

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Incredibile! Ho scoperto che sono delle alghe particolari a dare il colore rosso al laghetto! Delle lunghe foglioline colorate che fanno anche il solletico. Ma l’acqua è buona e fresca. E lo spazio è tutto per me!
Ah! A volte è super-cocco-bellissimo fare una cosa diversa da quella che fanno gli altri.

per mamma e papà

La Piscina è un bellissimo albo illustrato che racconta di due ragazzi che, fuggendo dal conformismo delle persone ammassate sulla superficie di una piscina stracolma, scoprono quanto sia bello esplorare luoghi (pensieri?) distanti dalle masse.
Ne La Piscina, solo il mondo sott’acqua è colorato, quello in superficie è in bianco e nero. È una sorta di inno a voler pensare e agire con la propria testa, seguendo il proprio cuore. Un’esortazione a voler guardare il mondo da un punto di vista differente. Un invito a non confondersi con le masse senza sapere cosa si sta facendo. Senza sapere cosa si rischia di perdere.
La Piscina, edito da Orecchio Acerbo, conta 48 pagine, costa 15,90 € e si rivolge ai bambini dai quattro anni.

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Mr. Ubik

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Cari coccolettori,
avete mai provato a guardare la vostra cameretta da un differente punto di vista?
Per esempio, avete mai provato a sdraiarvi per terra e a guardare la vostra libreria da sotto in su? Io sì, e ammetto che vedere così tanti libri sopra la mia testa mi ha fatto quasi paura.
E avete mai provato a salire sul letto e a guardare la vostra stanza da lì? Ho provato pure quello, ma il letto si è rotto e il papà mi ha sgridato. Pensava fossi saltato sul letto con poca delicatezza, ma non è affatto vero? Io sono saltato sul letto facendo finta di essere una piuma!

Tutto questo per dire che a volte, forse perché siamo di fretta, o forse perché siamo abituati a fare sempre le stesse cose, non riusciamo a vedere davvero tutto quello che ci circonda. Ed è un peccato.

Perché, come ho imparato osservando le avventure di Mr. Ubik, il gatto che vedete nella copertina, esistono mondi meravigliosi nei luoghi più impensati. Questo bel gattone, per esempio, ha trovato dei piccoli alieni nascosti in un giocattolo e seguendoli ha vissuto una bella avventura.
E noi potremmo trovare meraviglie sdraiandoci su di un bel prato. Oppure facendo un’immersione. O magari provando a vedere la nostra cameretta da un differente punto di vista (magari evitate il letto, che non si sa mai).

Ma Mr. Ubik non è un bel libro solo perché mi ha spiegato questa cosa.
È un bel libro anche perché mi ha lasciato inventare una storia.
Sì, avete capito bene! In queste pagine, infatti, ci sono pochissime parole, perché i piccoli alieni parlano una lingua tutta loro fatta di segni. Un po’ come gli egizi.

Ecco i geroglifici egizi.

Allora io ho deciso di interpretare (cioè tentare di capire) questi strani segni, e mi sono inventato delle parole. Ne è uscita una storia davvero carina sul perché gli alieni fossero finiti proprio sotto il termosifone del gatto! E l’ho inventata tutta da solo!
Ecco, se voi leggerete questo libro potrete inventare una nuova storia ogni volta che vorrete.
Quindi cosa aspettate? Andate a dire alla mamma che Mr. Ubik è in libreria!
Io corro a guardare cos’ho sotto il letto. Polvere e… chissà!

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Mr. Ubik è un albo illustrato che mostra la bellezza nascosta che non sappiamo cogliere ogni giorno. Eppure basterebbe solo cambiare il punto d’osservazione! E allo stesso tempo è un libro che sa trasformarsi in un gioco di fantasia. Se da una parte, infatti, ci viene mostrato che sotto un termosifone esiste un mondo, dall’altra, grazie alla quasi totale assenza di parole e dialoghi, permette al bambino (o al genitore) che guarda i disegni di inventarsi i dialoghi alieni e creare così una storia tutta nuova. Un bel libro gioco, insomma, che è pure magnificamente illustrato.
Mr. Ubik è pubblicato da Orecchio Acerbo, conta 32 pagine a colori, costa 15,00 € ed è adatto a tutti i lettori di almeno 4 anni.

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I pisolini di Polly

Cari cocco-amici,
voi conoscete Polly?
Polly è una bambina molto simpatica e davvero sorprendente. Quando infatti si mette a fare un sonnellino, lei si ritrova a vivere una grande avventura!
Una volta si mette a volare per la stanza, un’altra diventa una palla e rotola in un lago. Un giorno, poi, viene perfino inseguita da delle note musicali. E che dire del suo gatto? E’ un gatto davvero cocco-magico, infatti si trasforma in un ragno! Brrrr!

Quelle di Polly sono avventure sorprendenti, magiche e che ognuno può fare… basterà sognare.
Se volete sognare come Polly, fatevi leggere queste belle storie! Magari appena prima di andare a dormire.

I pisolini di Polly sono dei libretti davvero simpatici. Colorati e con delle belle illustrazioni, rappresentano i racconti ideali per i bambini che stanno per andare a dormire. Brevi ma divertenti, sono adatti per tutti i bambini a partire dai tre anni e sono pubblicati dalla magnifica OrecchioAcerbo.
A mio avviso sono inoltre un bellissimo regalo per gli appassionati di libri illustrati e di fumetti, vista l’origine ‘comics’ delle storie.
I volumi già disponibili sono ben quattro e, presto, ne arriveranno altri. Imperdibili!

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I musicanti di Brema

Ciao coccoamici! Conoscete la fiaba I musicanti di Brema?
C’era una volta un asino…

un cane…

un gatto…

e un gallo.

Ciascuno di loro non era felice della propria vita, così un giorno partì alla ventura e incontrò gli altri. Insieme formarono un’orchestrina, decisi a partecipare al festival musicale della città di Brema.

Tutto sembrava andare nel migliore dei modi, fino a quando incontrarono un manipolo di terribili briganti!


Siete curiosi di sapere cosa accadde? Chiedete a mamma e papà di leggervi la fiaba! E chissà… un giorno potreste visitare anche voi Brema. La città esiste davvero, si trova in Germania e c’è anche la statua dei quattro animali musicisti.

Morbillo mi ha chiesto di formare un duo musicale, vuole una statua tutta per lui. Secondo voi potrebbero aggiungere un coccodrillo e un simpatico bruco canterini?

I musicanti di Brema è una fiaba atipica, spesso dimenticata. I protagonisti non sono esseri umani, ma animali. Tocca temi importanti: la depressione, l’abbandono dell’anziano, l’amicizia. La splendida edizione pubblicata recentemente da Orecchio Acerbo Editore può essere l’occasione giusta per riscoprire questo magnifico racconto. Il volume è rilegato in copertina rigida con illustrazioni a colori di Claudia Palmarucci. La traduzione è di Anita Raja.

Link utili:
Qui il sito ufficiale dell’editore.
Qui il sito ufficiale dell’illustratrice.
Qui il blog ufficiale dell’illustratrice.

I musicanti di brema
Jakob e Wilhelm Grimm, traduzione di Anita Raja
Illustrazioni: Claudia Palmarucci
Orecchio Acerbo Editore
Pagine 36
Prezzo 16,00 €
Dai 6 anni d’età.

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Morbillo intervista Nadia Terranova

Cari bambini, vi ricordate che qualche tempo fa vi ho parlato di un libro che mi è piaciuto tantissimo? S’intitolava Bruno. Il bambino che imparò a volare, ne avevo scritto qui.
Ecco, la scrittrice di questa splendida storia ha accettato di venirmi a trovare per rispondere a qualche mia curiosità.
Io la ringrazio tantissimo per la gentilezza che ha dimostrato e, se siete curiosi quanto me, affrettatevi a leggere qui sotto!

1. Ciao Nadia e benvenuta nel mio stagno! E’ un grande piacere averti ospite e sono anche un po’ agitato perché il tuo libro mi è piaciuto molto.
Tu mettiti pure comoda sulla sdraio sotto la palma. Lì sul tavolino trovi succo d’ananas, pane e Nutella e qualche Pan di Stelle; serviti pure.
La prima domanda che vorrei farti è: quando hai iniziato a leggere? E ti ricordi, per caso, il primo libro che davvero ti ha colpito?
Sono agitata anch’io perché il tuo sito mi piace un sacco ed è per me un grande onore essere qui. Mangiamo un po’ di pan di stelle così ci passa la paura! Ecco, cominciamo.
Ho cominciato a leggere a quattro anni. La prima cosa che ho letto è stata POLLERIA CARUSO, ovvero la scritta di un negozio vicino il mio asilo che vendeva polli allo spiedo. Ero in macchina e a un certo punto ho sillabato questa espressione, mettendo insieme le singole lettere che avevo imparato a riconoscere. Mia mamma lo racconta sempre ridendo. E poi ho continuato coi libri, il primo romanzo è stato Piccole donne, a sette anni. Ci credi che lo rileggo ogni Natale?

2. Come ormai tutti sanno, io ho incominciato a leggere perché sono stato colpito in testa da un libro. Poi però non ho più smesso perché ho scoperto che leggere è divertente, ma anche che dai libri posso imparare talmente tante cose da diventare quasi più saggio del vecchio coccodrillo Matusalcocco! Secondo te, perché quindi dovremmo leggere? Cosa c’è di speciale nel leggere?
Una volta ho letto in un libro (Donne che viaggiano da sole, di José Ovejero) questa frase: “Viaggiare è come provarsi tante vite per vedere quale ti sta meglio”. Ho pensato: accidenti, ma questo non è solo viaggiare, questa è la definizione della lettura. Leggere significa provarsi tante vite, che può servire a capire meglio la nostra oppure semplicemente a continuare a non capirla in compagnia di altre persone. Pensa che bello, all’età di Matusalcocco, avere accumulato tante esperienze diverse!

3. Ora fai la scrittrice. E’ un lavoro difficile? E come mai una persona decide di scrivere? A me a volte fa male il polso quando scrivo troppo, quindi volevo capire come mai qualcuno decide di farlo.
Non so se è un lavoro difficile… per me no. Nel senso che mi verrebbe molto più difficile fare la panettiera o l’ingegnere perché non saprei da dove cominciare; scrivo perché non saprei fare nient’altro, ecco. E perché riesco a capire le cose solo dopo averle raccontate. Un consiglio contro il mal di polso? Un computer con un mouse ergonomico!

4. Il tuo ultimo libro è Bruno. Storia del bambino che imparò a volare. Un libro davvero magico che mi è piaciuto super moltissimo. Come mai hai deciso di scrivere la storia di questo bambino che è esistito davvero?
Anche io a volte vorrei scrivere una storia con la mamma protagonista, ma poi si arrabbia perché mangio troppa Nutella e allora lascio stare.
Ho letto i libri di Bruno e mi sono innamorata del suo modo di scrivere e delle sue storie. Lui ha scritto spesso del mondo visto con gli occhi dei bambini e dice che l’epoca migliore, l’epoca geniale, arriverà solo quando saremo “maturati verso l’infanzia”. Non pensi anche tu che sia l’unico obiettivo possibile?
Secondo me dovresti scriverla, la tua storia, mettendoci dentro anche la mamma e la Nutella. A proposito, me ne passi un po’?

5. Bruno, il vero Bruno, è anche uno scrittore che ti piace molto. Possiamo dire che è il tuo scrittore preferito? Come si fa a scoprire qual è il tuo scrittore preferito? Io sono indeciso tra due e non so scegliere!
Sei fortunato! Io sono indecisa tra almeno una decina. Ogni volta che mi chiedono i miei scrittori o i miei libri preferiti mi fa male doverne lasciare fuori tanti altri. E se ti metti a scrivere pure tu ce ne sarà un altro ancora.

6. Ho scoperto che hai anche scritto altri libri con delle tue amiche, come se io scrivessi una storia insieme a Tommaso. Ce ne puoi parlare che così capisco di cosa parlano e magari vado a leggermeli.
Uno di questi libro si chiama Caro diario ti scrivo… ed è la storia di sei scrittrici quando erano piccole, a dodici anni. Non sapevano che sarebbero diventate famose però a un certo punto capiscono che la scrittura è una parte importante della loro vita. Allora, io ho avuto questa idea però avevo in mente solo tre diari quindi ho chiesto alla mia amica Patrizia Rinaldi se aveva voglia di scriverne altri tre, lei mi ha detto di sì e poi abbiamo giocato a unire i pezzi, mantenendoli però ben distinti, come un puzzle.

7. Uno dei miei libri preferiti è Alice nel paese delle meraviglie. Quali sono i tuoi, di preferiti?
Anche a me piace un sacco! Pensa che ne ho ben quattro edizioni. Adoro anche Il mago di Oz, La straordinaria invenzione di Hugo Cabret, Acqua Dolce, le storie di Peter Coniglio, Skellig… hai visto, non riesco più a fermarmi!

8. Bene, direi che abbiamo finito. Io ti dico tanti GRAZIE perché sei stata gentilissima e, se ti va, la mamma ha appena preparato una torta al cioccolato che non aspetta altro che essere mangiata!
Ecco cos’era quel profumino, grazie. Prima i Pan di stelle, poi la Nutella, ora la torta… Non ti piace neanche un po’ la cioccolata, eh?

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Mio Miao

Che gli animali non siano giocattoli lo si capisce da tante cose, vero cari amici umani?
Si muovono da soli e senza bisogno di cambiargli le batterie o di caricarli a molla. Hanno bisogno di mangiare, fanno vari versi per parlare e, sì, fanno anche i bisognini, a volte perfino sul tappeto della mamma!
Certi, come me per esempio, addirittura leggono e scrivono!
Ma allora come mai ogni tanto ci si dimentica di questo?

Mio Miao racconta la storia di un bambino che vuole giocare con il suo gatto, e di un gatto che non ha sempre voglia di fare quello che vuole il bambino. Come mai?
Beh, perché anche lui ha i suoi desideri, e a volte preferisce dormire, o stare in pace. A voi non succede mai? Io, per esempio, quando voglio leggere preferisco stare da solo, nel mio bel stagnetto, senza che nessuno mi disturbi.

Questo bel libro tutto giallo ci porta a conoscere il bambino che pensa che il gatto si SUO, e il gatto che, a un certo punto, si mette a parlare e a raccontare qualcosa di interessante al suo padroncino.
Una storia davvero bella e divertente che va letta da tutti quanti, specialmente da chi tra voi ha degli animaletti a casa.

Mio Miao è un bel libro, con una storia scritta a mo’ di filastrocca che cerca, in maniera divertente e semplificata, di spiegare che un animale, in questo caso un gatto, non è un gioco o un oggetto che ci appartiene, ma una creatura pensante che va trattata con tutti i riguardi.
Edito dalla sempre attenta OrecchioAcerbo, il libro costa 14,00 €, conta 48 pagine ed è adatto a partire dai 4 anni, ma caldamente consigliato per tutte le età.

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Giornata della Memoria

Cari amici,
oggi è il 27 gennaio, cioè la giornata della memoria.
Cosa vuol dire? Beh, praticamente in questo giorno si ricordano delle cose molto brutte che sono accadute molto prima che voi nasceste, durante la seconda guerra mondiale.
In quel periodo molte persone e molti bambini sono stati imprigionati, senza aver fatto nulla di male, in posti davvero brutti e sono stati trattati davvero molto male.
Oggi ricordiamo questi avvenimenti perché così, forse, eviteremo di farli accadere di nuovo. E per ben ricordare ci sono tante storie da leggere insieme!
Io vi mostro alcuni libri per ben ricordare che ho visto nella mia libreria di fiducia e che vorrei tanto poter leggere.

Il primo si intitola Il volo di Sara e racconta di una bambina che conosce un pettirosso e con il quale stringe una tenera amicizia.

Poi c’è Hetty, la storia di una bambina che viene fatta prigioniera, ma che continua a raccontare di quanto la vita sia bella!

Conta le stelle racconta la storia di una famiglia attraverso gli occhi di una bambina che vive un momento molto difficile per il suo paese e che cerca, piano piano, di capire cosa stia succedendo intorno a lei.

L’albero di Anne è la storia di un albero che ha ormai cento anni e che racconta un po’ del suo passato. E proprio tra i suoi ricordi c’è quello di una bambina, Anne Frank, nascosta in una soffitta, che lui intravedeva a una finestra.

Credo che parlare della Shoah fin da piccoli, ovviamente in modo appropriato all’età del bambino, sia una cosa molto positiva, in grado di renderli partecipi.
Io qui ho elencato giusto qualche titolo, ma in questi giorni in libreria ne trovate molti altri e i librai vi sapranno sicuramente consigliare al meglio.
Ne approfitto per riportarvi giusto qualche dato tecnico.

IL VOLO DI SARA, pubblicato da Fatatrac, per i bambini a partire dai sei anni, conta 32 pagine e costa 14,90 €.
HETTY è edito da Il Castoro, è consigliato a partire dagli undici anni, conta 240 pagine e costa 13,50 €.
CONTA LE STELLE, di Giunti Editore, ha 144 pagine e costa 10,00 €. E’ consigliato ai ragazzi a partire dai dieci anni.
L’ALBERO DI ANNA, pubblicato da OrecchioAcerbo, è consigliato dai nove anni in sù, conta 36 pagine e costa 14,00 €.